Il trucco segreto per cucinare i ceci e renderli digeribili e cremosi in metà tempo

I ceci, protagonisti indiscussi della cucina mediterranea e fonte preziosa di proteine vegetali, spesso mettono alla prova anche i più esperti ai fornelli, soprattutto a causa dei lunghi tempi di cottura e della tendenza a risultare poco digeribili o dalla consistenza poco cremosa. Tuttavia, esiste un vero trucco segreto che permette di ottenere ceci perfetti, teneri e vellutati, riducendo notevolmente sia i tempi di preparazione che il rischio di fastidi gastrointestinali.

L’ammollo: la fase cruciale per accelerare la cottura

La preparazione dei ceci inizia molto prima della vera e propria cottura. Il primo passaggio fondamentale è l’ammollo prolungato. Questo procedimento non solo ha lo scopo di reidratare i legumi, ma è determinante per spezzare le fibre dure e ridurre quei composti che possono provocare gonfiore e difficoltà digestive. Se si dispone del tempo necessario, l’ammollo dovrebbe durare almeno 12-24 ore, avendo cura di cambiare l’acqua una o due volte durante questo periodo per eliminare le sostanze che possono risultare indigeste e appartenenti ai cosiddetti antinutrienti come le saponine o fitati.

Per accelerare ulteriormente il processo di reidratazione e facilitare la futura cremosità, nella fase di ammollo si può aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio. Il bicarbonato agisce modificando il pH dell’acqua, favorendo il rilascio della buccia esterna e ammorbidendo i ceci in profondità, una tecnica tradizionale che risulta particolarmente efficace per ridurre i tempi di cottura successivi e aumentare la digeribilità del piatto finale.

Una nota importante: al termine dell’ammollo, i ceci devono essere accuratamente sciacquati e privati dell’acqua di ammollo, che va sempre eliminata per evitare che i composti rilasciati durante la reidratazione ritornino nel prodotto finale.

Pentola a pressione: il vero alleato per dimezzare i tempi

Un elemento chiave per cuocere i ceci nella metà del tempo è l’utilizzo della pentola a pressione. Questo strumento permette di cuocere i legumi ad una temperatura superiore ai 100°C, arrivando anche a circa 120-130°C, grazie all’aumento della pressione e al vapore che viene trattenuto internamente. Grazie a queste condizioni, i ceci cuociono più rapidamente, risultando teneri e cremosi in soli 15-20 minuti, invece dell’ora tradizionale richiesta dalla pentola convenzionale.

Dopo l’ammollo e il risciacquo, i ceci vanno trasferiti nella pentola a pressione e coperti con acqua fresca, che superi di almeno due centimetri il livello dei legumi. È possibile aggiungere aromi naturali quali alloro, rosmarino, aglio e spezie carminative (cumino, coriandolo, finocchio) per arricchire il sapore del piatto e favorire ulteriormente la digestione.

Un consiglio prezioso: il sale va sempre aggiunto solo verso la fine della cottura. Inserirlo all’inizio indurisce la buccia del legume e ne allunga i tempi di preparazione, rendendo i ceci meno cremosi. Allo stesso modo, è meglio evitare ingredienti acidi (come il pomodoro) durante la lessatura, poiché questi ostacolano l’ammorbidimento della pelle esterna e allungano inutilmente la cottura.

Come ottenere la cremosità perfetta: frullatura e rimozione delle bucce

La consistenza cremosa dei ceci non dipende solo dal tempo di cottura o dalla quantità di acqua utilizzata, ma anche dalla scelta di lavorarli dopo la bollitura. Una volta cotti e scolati, si può frullare completamente o parzialmente i ceci per ottenere creme, vellutate o hummus di grande eleganza. Questa lavorazione meccanica spezza ulteriormente le fibre lunghe e indurite e rende i nutrienti più accessibili, favorendo una digestione leggera anche per gli stomaci più sensibili.

Per chi desidera una digeribilità assoluta, il passaverdure o la rimozione manuale della buccia dopo la cottura rappresentano un ulteriore step consigliato. Anche se laboriosa, la separazione delle bucce diminuisce drasticamente il rischio di gonfiore o fastidi intestinali legati a questo legume.

Per ricette di vellutate o salse, come l’hummus, la frullatura intensiva trasforma i ceci in una base soffice e pastosa, perfetta da arricchire con olio extravergine d’oliva, tahina o succo di limone secondo le tradizioni mediorientali.

Spezie, aromi e ulteriori trucchi per la digeribilità

Oltre alla corretta cottura, esiste una serie di accorgimenti che possono aiutare a migliorare ulteriormente la digeribilità e il gusto dei ceci. Le spezie carminative, come il cumino, il coriandolo e il finocchio, svolgono un ruolo centrale: questi aromi non solo conferiscono un profumo irresistibile ai legumi, ma contribuiscono a ridurre la formazione di gas intestinali e a prevenire il gonfiore tipico che i legumi possono causare. Il semplice gesto di aggiungerli nella pentola, insieme magari a una foglia di alloro o qualche rametto di rosmarino, eleva il profilo aromatico del piatto e ne facilita la digestione. Sul sito Wikipedia è possibile approfondire le proprietà digestive del cumino, ampiamente usato nella cucina orientale proprio per queste sue qualità.

Un ulteriore accorgimento efficace consiste nell’aggiunta di un pezzetto di Alga Kombu durante la cottura: questo ingrediente, proveniente dalla cucina macrobiotica, favorisce la rottura delle fibre e la digeribilità dei legumi senza alterarne gusto e proprietà nutrizionali.

Da non sottovalutare, infine, la scelta del tegame giusto: cuocere i ceci a fiamma lenta in una pentola di terracotta contribuisce a mantenere la regolare distribuzione del calore, evitando brusche variazioni di temperatura che possono compromettere la cremosità. La terracotta, come le pentole di ghisa, favorisce una cottura uniforme e delicata, preservando la tenerezza dei legumi.

Riepilogo dei passaggi chiave

  • Ammollo prolungato: almeno 12 ore, con aggiunta di bicarbonato e cambio dell’acqua.
  • Cottura in pentola a pressione: riduce il tempo a 15-20 minuti mantenendo morbidezza e cremosità.
  • Spezie carminative: cumino, coriandolo, finocchio, alloro, rosmarino per insaporire e facilitare la digestione.
  • Sale solo alla fine: aggiunta post-cottura per evitare che la buccia resti dura.
  • Frullatura e/o rimozione della buccia: per ottenere creme, vellutate e hummus digeribili e soffici.
  • Alga Kombu (opzionale): alga ad azione digestiva, da inserire in acqua di cottura.

Con questi accorgimenti, il piatto finale di ceci si rivelerà digeribile, cremoso e pronto in metà tempo rispetto alla classica bollitura, pronto per essere protagonista di zuppe, insalate, contorni, o ottime creme spalmabili. Questa tecnica non solo valorizza il gusto, ma permette di integrare i ceci più spesso nella propria dieta, senza rinunciare alla leggerezza e alla praticità della preparazione casalinga.

In sintesi, il vero trucco risiede in una preparazione scrupolosa e nell’impiego di strumenti e ingredienti che lavorano in sinergia per abbreviare i tempi, migliorare la consistenza e rendere questi preziosi legumi una gioia per il palato e il benessere. Chi è interessato agli aspetti tecnici della pentola a pressione può approfondire il funzionamento e le caratteristiche che la rendono ideale anche per altri legumi e cereali.

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